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lunedì 5 giugno 2017

FOGLIESULFIUME #003


Editoriale #003

Siamo in un era in cui l'informazione viaggia alla velocità della luce. L'Informazione è diventata accessibile a tutti i cosmonauti della rete. Parte della nostra esistenza è dentro la rete, perchè parte delle informazioni che oggi raccogliamo per vivere è da li' che provengono.
Tralasciamo il discorso sulle bufale e la disinformazione, provate a immaginare cosa sia una semplice INFORMAZIONE.
L'Informazione è conoscenza. Una conoscenza ulteriore rispetto alle nozioni che già abbiamo. L'Informazione ha molte forme, varia da microcosmo a macrocosmo. Un sms ricevuto è un'informazione. Anche la notizia di un telegiornale è un'informazione. Cento anni fa, invece, l'informazione era qualcosa di sbiadito e incerto. Quando ancora non esisteva la televisione, l'unico mezzo per poter comunicare era la posta, il messo viaggiatore, il telegrafo, o il telefono (per quel poco che se ne trovassero in giro). Ma la comunicazione non risultava neanche chiara, soprattutto se proveniva da posti lontani e quindi c'erano pochi punti di riferimento per convalidare il dato informativo ricevuto. Dopotutto, al telefono poteva chiamare chiunque e dire qualsiasi cosa, anche che i cinesi avevano conquistato gli Stati Uniti, o che Hitler era in realtà una donna mascherata da uomo.
Oggi l'informazione vola alla velocità del secondo. L'informazione varia da un semplice 'Sto bene', dopo un attentato a Londra, a tutta l'Enciclopedia Treccani dentro un file zip. Oggi, con l'Informazione digitale, viaggia qualsiasi tipo di dato. L'uomo ha compreso che l'Informazione fisica, che sia un libro, o una pellicola, è soggetta al deterioramento. Digitalizzata e nella rete invece vivrà per sempre perchè dispensata dall'usura del tempo. Oggi in rete viaggia, da Bertold Brecth, ai documenti riservati del dipartimento della difesa americano, fino a tutti i film di Kieslowski. Puoi trovare tutta l'informaione che cerchi, basta sapere cercare.
La rete globalizza. La globalizzazione è fusione. Un giorno parleremo tutti la stessa lingua forse. Non sappiamo se temerlo quel giorno, o bramarlo. Oggi siamo in piena evoluzione di questo processo globalizzante. Come formiche, ci industriamo dentro il territorio della nostra epoca culturale adattandoci al sistema.
O è il sistema si adatta a noi?

fogliesulfiume è partorito spontaneamente da questo contesto 'urbano'. La rete conserva ogni dato, noi, da esploratori e archeologi, lo abbiamo scovato, spolverato, e portato presso altre culture, decifrandolo in modo che possa essere compreso. Un Collettivo di Archeologi della Rete.

Il tempo è tiranno quanto la fine pagina. Possiamo solo dirvi che la maggior parte delle storie di questo numero, hanno come protagoniste le Donne. Donne di tutti i tipi e per tutti i gusti, da quelle fragili a quelle che hanno poco di femminile, a quelle con i poteri, a quelle che non si arrendono mai anche se la vita è stata loro avversa, a quelle velenose. Questo perchè col numero scorso, con Gringo addirittura in copertina che spara, non volevamo passare per machi...
Impossibile! Noi siamo fogliesulfiume, e dalla nostra corrente passa di tutto. Come un frullato di tutto quello che troviamo in giro, come un canale che prende il segnale di una rete che ci era stata censurata. O forse capta i segnali di un'altra dimensione. Una dimensione casuale, quanto un fiume che trasporta il greto di un torrente. Perchè è sicuramente in un'altra dimensione che porta Voi Lettori Virtuali quando vi immergete dentro le nostre storie.
In fogliesulfiume c'è di tutto. Siamo sinceri, anche roba che non condividiamo personalmente. Anche roba che non ci piace. Frullato tutto dentro la rivista. Ci piace portare alla luce soprattutto quello che non condividiamo. Sappiamo dispensare anche altri punti di vista che magari diventano interessanti proprio perchè non conformi col nostro pensiero. Chi censura la conoscenza? Chi vieta l'Informazione? Non noi...
E se non sappiamo chi la vieta, chi la dispensa?
Oggi il mondo virtuale ha sfondato tutte le barriere della distanza, il processo globalizzante è in atto. E fogliesulfiume, come un fiume stesso, procede col suo lento e costante processo erosivo delle ultime brecce rimaste.

fogliesulfiume

venerdì 12 maggio 2017

FOGLIESULFIUME #002


Editoriale #002

Non facciamo in tempo a chiudere Aprile che già lavoriamo per pubblicare Maggio. Colpa nostra, e del Detective Dan. L'avevamo abbondantemente sottovalutato, e abbiamo scoperto a nostre spese che con il Detective Dan non si scherza...
Ma infine, eccoci qui! Per cominciare, riteniamo sia nostro dovere precisare di non lasciarvi fuorviare dalla copertina. Ci dispiacerebbe si pensasse che fogliesulfiume sia una rivista di fumetti prettamente maschili, perché si sà, il genere western non va molto d'accordo con le donne. Se pensate questo, siete fuori strada. Sul terzo numero infatti, a scambio di ulteriori equivoci, vireremo verso il lato femmine del fumetto. Certo, qualcuno potrebbe trovare azzardato, appena partiti, su una rivista che spazia senza limiti nell'immenso panorama dei fumetti, concedere subito spazio ad un genere che per lo più esclude il genere femminile (ma promettiamo che col tempo proveremo anche a farvi ricredere su questo), ma non abbiamo timore ad ammettere di amarlo spassionatamente. Il western, con i suoi territori inesplorati e selvaggi, con le sue ghost town, e con le sue storie di frontiera, è sinonimo sicuro di Avventura. Quindi era essenziale che trovasse il suo spazio tra i primi numeri della rivista.
L'Avventura è la salvezza! L'Avventura sprova gli uomini, e li porta oltre sé stessi, nei territori prossimi al Divino. Come potrete vedere nel secondo capitolo di Kings Warch, sono le scelte alle sfide della vita a fornirci il percorso che ci farà essere ciò che siamo. Come in qualsiasi ´gioco', se azzardiamo e poi vinciamo, allora siamo ´Super'. Se perdiamo invece, siamo kamikaze, ma questo è un altro discorso...
Ammettiamo comunque, anche se in un disilluso, bistrattato, angolino segreto, che siamo 'esseri umani', ovvero: carne, sangue e paranoie. Con questa consapevolezza allora possiamo rapportarci con realtà autobiografiche, quanto quella raccontata da Tomin (lo scriviamo in maiuscolo anche se siamo certi che non apprezzerebbe) nella storia Insonnia: uno di quegli stralci di vita che accadono a tutti, tutti i giorni. E riteniamo, per riprendere il discorso iniziale, che questa storia non abbia nulla di 'macho', e che sia il giusto bilanciamento allo spaghetti-western di Gringo.
Inoltre, se già non bastasse questo a rendere il numero succoso, ci attendono: il terzo capitolo del vangelo di satana, la continuazione della Storia Americana Attraverso i Fumetti" (con una chicca che forse vale più di tutti gli altri fumetti della rivista), un racconto estratto dal primo numero di Twilght Zone, e, squillino le trombe, rullino i tamburi, il primo capitolo della Verotik, casa editrice fondata da quella megalomane icona 'oscura' americana che porta il nome di Glenn Danzig (in Italia è praticamente sconosciuto, in America corrisponde al Mino Reitano dell'Heavy Metal). La Verotik è stata uno degli stimoli del progetto fogliesulfiume, e siamo fieri di portare finalmente in Italia, un fumetto che celebravamo nelle riviste di oltralpe agli inizi degli anni '90 ma di cui era difficile venirne in possesso!

Per concludere, questo numero è dedicato ad un grande pioniere del fumetto, o forse oseremmo definirlo 'socio-fondatore' del fumetto, che ci ha lasciati a Marzo di quest'anno. Il suo Frankestein è stato l'unico vero Frankestein esistente nel mondo del fumetto che sarebbe piaciuto a Mary Shelley, e che merita di essere salvato se un giorno finiremo dentro Farenheit 451. Noi di fogliesulfiume non avremo modo di riprendere quel fumetto, è già stato abbondantemente pubblicato da diverse case editrici, quindi non avete bisogno di Noi per leggerlo: compratevelo! Abbiamo comunque su Wrightson un bel pò di materiale mai uscito in Italia che merita di essere visionato, ma che, rispettando nostro malgrado una scaletta già predisposta sui numeri, non potremo mostrarvi adesso. Sicuramente a breve :)

Lode a Te, Bernie Wrightson!

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